Chi assiste una persona affetta da Alzheimer pensa che non ci sia più nulla da fare. Ma questo non è corretto. Perché se è vero che nella malattia di Alzheimer le cellule cerebrali muoiono, è altrettanto vero che non si perdono tutte nello stesso istante: la degenerazione è progressiva e ci dà la possibilità di lavorare sulle cellule funzionanti.

Partendo da questa premessa, diventa indispensabile la stimolazione cognitiva della persona affetta da Alzheimer. Questo avviene tramite specifiche metodiche cognitive ma anche semplicemente attraverso compiti che riguardano la quotidianità.

Stimolazione cognitiva Alzheimer: come e perché

La stimolazione cognitiva consiste nell’allenamento delle capacità cognitive residue non ancora compromesse dalla malattia. Gli esercizi utilizzati dall’educatore sono mirati a stimolare le aree più danneggiate, in base alla somministrazione di specifici test. L’obiettivo è rallentare il decorso della malattia e aumentare l’autostima e il benessere della persona.

Quando si decide di iniziare una stimolazione cognitiva è preferibile inserirla nella routine del malato seguendo una certa logica. La stimolazione cognitiva deve essere un momento piacevole e coinvolgente per la persona affetta da Alzheimer, e il programma di intervento deve essere flessibile e soprattutto personalizzato.

L’esperienza sul campo ci ha insegnato quanto è incisivo l’aspetto relazionale. Stabilire un rapporto di empatia e affetto aiuta il malato a sentirsi al proprio agio evitando l’ansia di prestazione. Se la stimolazione cognitiva è strutturata come momento piacevole e divertente, sicuramente otterremmo anche un miglioramento del tono dell’umore.

Le ultime ricerche scientifiche hanno riscontrato che le attività stimolanti, ricreative e piacevoli hanno un impatto positivo sulla vita quotidiana e sullo stress del malato e dei famigliari.

GeoAssistenza: chi siamo

GeoAssistenza è un nuovo servizio di assistenza domiciliare a disabili, malati e anziani con sede a Borgomanero (Novara). Il nostro staff è composto da medici, psicologi, dietisti, infermieri, neurologi.  Professionisti qualificati che si impegnano a mantenere alto il livello di vita del malato e a sgravare i task quotidiani dei famigliari. Siamo specializzati nella somministrazione di terapie non farmacologiche e nella stimolazione cognitiva Alzheimer.

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